Laminati mercantili - Fornelli: «I prezzi non scenderanno. Se il mercato non ripartirà si aumenteranno le fermate»
Tenuta dei prezzi e risposta alla fiacchezza del mercato con maggiori fermate. Questa la fotografia del comparto laminati mercantili fatta da Enrico Fornelli direttore commerciale di Acciaierie Beltrame, che ha individuato nella mancanza di fiducia una delle componenti fondamentali della «secca» in cui a maggio sembra essersi arenato il mercato dell’acciaio.
«Siamo di fronte ad una fase di estrema tranquillità del mercato – spiega Fornelli – dove non ci sono richieste e dove sembra mancare soprattutto la fiducia, soprattutto sulla scorta delle notizie di difficoltà che arrivano a livello internazionale a cui sin aggiungono anche situazioni dirompenti come quella della Grecia che producono cambi repentini di scenario. Tornando al mercato dei laminati mercantili proprio per questi presupposti si sta affrontando una fase di destoccaggio dei magazzini, con i commercianti che stanno alla porta in attesa che alla luce delle correzioni registrate dal rottame anche i prezzi dei finiti calino. I prezzi però non scenderanno, come Beltrame abbiamo deciso di non calare le quotazioni ma piuttosto se ne ravviseremo la necessità di rispondere alla stasi del mercato con l’aumento delle fermate».
Una politica condivisa anche da altri produttori di travi e laminati mercantili che hanno deciso di mantenere le quotazioni ad un livello in grado di dare margini di guadagno piuttosto che puntare sulla quantità di tonnellate prodotte, ma con il rischio di avere solo spese e guadagni pari a zero.
«Secondo le nostre stime comunque a giugno i magazzini saranno troppo bassi e qualcuno dovrà comunque affacciarsi all’acquisto – prosegue Fornelli – anche se al momento il commercio sta creando un po’ di confusione sul mercato sulla scorta di un teorema della discesa scaglionata di rottame,tondo, laminati e travi, un teorema che però questa volta non si ripeterà ameno dal nostro punto di vista. Ho già detto e ribadisco che nel caso di necessità più che toccare i prezzi aumenteremo le fermate. Credo che a breve però tornerà un po’ fiducia e una mano potrebbe arrivare proprio dall’export aiutato dall’attuale quotazione dell’euro».
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Notizia di gio 27 mag, 2010