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Peter Marcus - Gli scenari per il settore dell'acciaio e il futuro di Cina, Turchia e minerale
Cosa succederà nell’industria dell’acciaio nei prossimi tre anni? Quale sarà il destino dell’acciaio cinese e turco? A questi ed altri interrogativi ha risposto Peter Marcus, guru dell’acciaio, durante il meeting organizzato dall’International Pig Iron Association che si è tenuto venerdì a Milano.

«Ci sono tre possibili scenari da qui al 2012 – ha detto Marcus -. Il primo, lo “shakeout” ha il 5% di possibilità di avverarsi e prevede una riduzione della capacità produttiva a livello mondiale, un pronto rilancio economico ed una decisa ripresa dei prezzi dei prodotti siderurgici».
La seconda ipotesi (“boom times”), invece, «ha il 25% delle possibilità di accadere e prenderà corpo se la domanda della Cina continuerà a tirare e se ci sarà un netto miglioramento dal punto di vista finanziario nel 2010 e nel 2011. In questo caso, nel 2012, ci sarà un boom delle quotazioni».
Nel terzo scenario, con il 70% delle possibilità, nel 2010-2011 crescerà la domanda di acciaio al di fuori della Cina, ci sarà una carenza di ghisa e le quotazioni saliranno, «ma non con la forza del 2008».

Passando dal mercato dell’acciaio alla situazione della Cina, Marcus ha sottolineato che oggi «è il Paese leader nel comparto, ma soffre di alcune carenze strutturali ed ha il problema del monitoraggio e del controllo della propria capacità produttiva». Per il futuro «la Cina andrà verso la “grande muraglia”, un limite oltre il quale la domanda rallenterà e la produzione diminuirà».
Per ciò che concerne la Turchia «credo che la situazione del Paese sia assimilabile a quella delle mini-mills bresciane degli anni ’60 e ’70. In quel periodo, in Italia, c’era disponibilità di rottame, prezzi dell’energia competitivi e una grande frammentazione dei produttori. Questa situazione, col passare degli anni, si è però degradata ed ha colpito il comparto, che si è profondamente riorganizzato e razionalizzato. Ciò succederà anche alle acciaierie turche che con l’aumento della concorrenza mediorientale dovranno far fronte ad un periodo difficile».

L’ultimo aspetto toccata da Marcus è il minerale ferroso, settore nel quale «c’è un eccesso di capacità produttiva ed i prezzi scenderanno anche nel 2010».
21-09-2009
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