Segnali di rialzo si cominciano a percepire nel comparto dei lunghi. Non è solo l’estero ad essere protagonista ma secondo quanto appreso da Siderweb anche in Italia si “respira un’aria nuova”.
I movimenti delle quotazioni del rottame si sono subito fatti sentire anche sui prodotti finiti che hanno recepito l’aumento e stanno cercando di rigirarlo.
In particolare si registra particolare fermento nel mercato del tondo per cemento armato. All’estero si segnalano importanti incrementi nelle offerte turche passate da 380 dollari alla tonnellata CIFO di due settimane fa alle attuali 580-600 dollari alla tonnellata CIFO.
Ma non solo, anche in Italia qualcosa si muove. Nelle ultime 48 ore i produttori tricolori hanno adottato due politiche (entrambe votate ad ottenere rialzi dei prezzi). Qualcuno ha sospeso le vendite mentre altri hanno già richiesto aumenti nell’ordine dei 30-50 euro alla tonnellata.
Il discorso non cambia se si parla di laminati mercantili con l’unica differenza che per questo prodotto i tempi si solo leggermente allungati. Ad oggi infatti le industrie siderurgiche hanno semplicemente smesso di quotare e, secondo quanto appreso, dalla prossima settimana chiederanno rincari di 30-50 euro alla tonnellata.
Il fondo sembra essere stato toccato e superato e pare che stia cominciando una fase di risalita. Non mancano però segnali di scetticismo da parte del commercio che non crede che questi aumenti di prezzo possano attecchire sul mercato. Non si registrano infatti fenomeni di ripresa della domanda.
Secondo un commerciante intervistato da Siderweb, si tratta di un fenomeno a sé stante e legato al settore acciaio. La grande volatilità dei prezzi dell’acciaio ha infatti provocato fenomeni incontrollabili e imprevedibili.
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