Chiesa di S. Bernardino a L'Aquila
Acciaio e design si uniscono nel nuovo complesso religioso di San Bernardino a L’Aquila.
Il borgo, localizzato nell'area di Piazza d'Armi, è composto da una chiesa (da 230 posti), un convento, la mensa (200 posti) e alloggi.
il progetto, che in qualche modo riporta in vita la storica chiesa di San Bernardino resa inagibile dal terremoto, è stato realizzato dallo studio
Tonelli Ingegneria di Avezzano per massimizzare le potenzialità offerte del centro servizi Presider.
L’opera, iniziata il 21 gennaio 2010, è stata consegnata in 72 giorni, tre in meno di quelli offerti a base gara. L’inaugurazione è avvenuta il 5 aprile, ad un anno di distanza dal sisma, con la celebrazione della messa in ricordo delle vittime del terremoto.
Progetto strutture

Tonelli Ingegneria - Avezzano
Carpenteria metallica
Edilcentro Servizi Srl – Chiusi
Travi in acciaio
Presider Srl - Avezzano
Cenni storici
La fondazione della basilica è legata alla figura del santo. Alla sua morte, avvenuta nel capoluogo abruzzese, la cittadinanza ottenne da papa Eugenio IV il permesso di custodirne le spoglie.
La prima fase dei lavori, più volte interrotti, cominciò nel
1454.
La basilica è situata in pieno centro storico. È posta a coronamento di una monumentale scalinata di notevole impatto scenografico per chi proviene da Via Fortebraccio.
La facciata rinascimentale in pietra è stata edificata su progetto di Cola dell'Amatrice tra il 1524 ed il 1542. Essa è ripartita in tre ordini con diversi stili decorativi: il primo è di ordine dorico, il secondo ionico ed il terzo corinzio.
L'interno è a croce latina con tre navate ed è lungo circa cento metri. Il suo aspetto fastosamente barocco è dovuto ai restauri seguiti al terremoto del 1703 che rasero al suolo la navata centrale, la cupola ed il tamburo.
Oggi la navata centrale dispone di un pregevole soffitto a cassettoni lignei, intagliati, dipinti e dorati, ad opera di Ferdinando Mosca da Pescocostanzo (1723-27), cui è attribuito anche il magnifico organo monumentale. Il soffitto venne poi dipinto da Girolamo Cenatiempo, allievo di Luca Giordano. Le navate laterali si aprono su numerose cappelle recanti cupole ottagonali.
Il costo stimato per il restauro della basilica è oltre i 40 milioni di Euro, per un periodo di intervento di oltre 10 anni.

