Sabbiatura
L’efficacia dei rivestimenti protettivi sull’acciaio è influenzata in modo rilevante dalle condizioni della superficie d’acciaio prima della verniciatura. I fattori principali che influiscono su questa operazione sono la presenza di ruggine e scorie di laminazione, la presenza d’impurità come polvere, olio e grasso, e il profilo della superficie. La sabbiatura, in Presider, è eseguita nel rispetto della norma ISO 8504-2. La graniglia metallica viene “sparata” sulla superficie dei profili eliminando ogni traccia di contaminazione.
Gradi di arrugginimento
Qui di seguito specifichiamo una serie di gradi di arrugginimento e gradi di preparazione delle superfici d’acciaio. I gradi accompagnati da fotografie, sono esempi rappresentativi entro il campo di tolleranza di ciascun grado preso in considerazione.
A Superficie d’acciaio ricoperta abbondantemente da scorie di laminazione aderenti ma poca, o niente, ruggine.
[A]
B Superficie d’acciaio che ha incominciato ad arrugginire e dalla quale le scorie di laminazione hanno incominciato a sfaldarsi.
[B]
C Superficie d’acciaio sulla quale le scorie di laminazione sono state portate via dalla ruggine o dalla quale possono essere raschiate, ma con una leggera puntinatura visibile a occhio nudo.
D Superficie d’acciaio sulla quale le scorie di laminazione sono state portate via dalla ruggine e sulla quale una puntinatura abbondante è visibile a occhio nudo.
Gradi di preparazione
Ogni grado di preparazione è designato dalle lettere appropriate “Sa”, “St” oppure “FI” per indicare il metodo di pulitura applicato. Il numero che segue, se presente, indica il grado di pulitura dalle scorie di laminazione, dalla ruggine o dai rivestimenti precedenti.
La preparazione della superficie tramite sabbiatura è designata dalle lettere “Sa”.
Sa 1 Sabbiatura a getto dolce
Ad ispezione oculare, senza ingrandimento, la superficie deve essere libera da olio, grassi e impurità, da scorie di laminazione poco aderenti, da ruggine e sostanze estranee.
Sa 2 Sabbiatura a getto pesante
Ad ispezione oculare, senza ingrandimento, la superficie deve essere libera da olio, grassi e impurità, e dalla maggior parte delle scorie di laminazione, da ruggine e sostanze estranee. Qualsiasi residuo di contaminazione deve essere perfettamente aderente.
Sa 2 ½ SABBIATURA A GETTO MOLTO PESANTE – SABBIATURA STANDARD PRESIDER
Ad ispezione oculare, senza ingrandimento, la superficie deve essere libera da olio, grassi e impurità, da scorie di laminazione, da ruggine e sostanze estranee. Qualsiasi rimanente traccia di contaminazione deve solo apparire sotto forma di macchie, punti o strisce.
![[A Sa 2½]](http://www.presider.it/moduli/output_immagine.php?id=127&larghezza=200)
[A Sa 2½]
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![[B Sa 2½]](http://www.presider.it/moduli/output_immagine.php?id=128&larghezza=200)
[B Sa 2½]
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Sa 3 Sabbiatura fino a ottenere una superficie visivamente pulita
Essa deve presentare un colore metallico uniforme.
![[A Sa 3]](http://www.presider.it/moduli/output_immagine.php?id=129&larghezza=371&larghezza=200)
[A Sa 3]
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![[B Sa 3]](http://www.presider.it/moduli/output_immagine.php?id=130&larghezza=200)
[B Sa 3]
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DATI TECNICI
Sabbiatura Ciclo Standard Sa 2,5 - Norma di riferimento ISO 8504-2 (SIS 055900:1967)
preparazione dei supporti di acciaio prima delle applicazione di pitture e prodotti similari.
| Abrasivo ISO (11124-3) |
Specifiche Tecniche |
Fornitore |
Graniglia sferica d'acciaio fuso
ad alto tenore di carbonio |
Grado S 100
Durezza Vickers
tra 450 e 535 HV |
Wheelabrator Allevard |
Verniciatura
Si esegue in automatico l’applicazione di varie tipologie di rivestimento, da un semplice primer al fosfato di zinco con uno spessore del film secco di 25/30 µm medi ad uno zincante inorganico bicomponente con uno spessore del film secco di 75 µm medi.
Su richiesta può essere applicato un primer saldabile.
Si eseguono inoltre particolari cicli di verniciatura su richiesta del committente.
DATI TECNICI
| lunghezza min. del profilo |
2100 mm |
lunghezze inferiori: su reti |
TOLLERANZE DI LAVORAZIONE
Presider rispetta le norme tecniche di lavorazione ACAI - Associazione fra i Costruttori in Acciaio Italiani.
La verniciatura applicata con ciclo automatico ha come risultato uno spessore del film secco variabile a seconda delle diverse superfici dei profili.
Gli spessori indicati nei cicli hanno valori diversi a seconda di dove è eseguita la misurazione. Indicativamente gli spessori devono avere i valori in tabella:
Faccia inferiore dell'anima = valore normale
Faccia superiore dell'anima = 150% del valore normale
ali interne = 50% del valore normale
ali esterne = 80% del valore normale
La superficie dei profili sottoposta a contatto dei rulli trasportatori risulta eterogenea per effetto dell'attrito di rotolamento.
La sabbiatura e la verniciatura di pezzi piccoli, eseguite su reti di appoggio, possono evidenziare una possibile ombreggiatura sulle superfici di contatto.
Esempio di variazione dello spessore depositato su un profilo tipo HE.